a mio figlio mi viene da dirgli:
non buttare via anche il babbo
con l’acqua sporca.
Ti ho solo - quasi inconsapevole -
custodito un vuoto
una possibilità senza risposte,
popolata però di storie e voci:
una radura nel bosco
che è una preghiera in tuo nome.
Nient’altro.
Pegno o eredità sino a quando
non cominci quell’orrida infanzia alla rovescia
che già mi si preannuncia nei sogni.
Speriamo sia breve.
E poi a te il mondo
e a me forse l’aprirsi dell’infinito
o forse, invece, solo vacua materia
e cenere…
¡No se preocupe, señor!
chi morrà vedrà
[Enrico Testa]
[10.11.2017]
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