domingo, 16 de agosto de 2020

 Ascolta, il passo breve delle cose
- assai più breve delle tue finestre -
quel respiro che esce dal tuo sguardo
chiama un nome immediato: la tua donna.
È fatta di ombra e ciclamini,
ti chiede il tuo mistero
e tu non lo sai dare. Con le mani
sfiori profili di una lunga serie di segni
che si chiamano rime. Sotto, credi,
c’è presenza vera di foglie;
un incredibile cammino
che diventa una meta di coraggio.
Devastate sono le tue ansie
come devastazione di un naturale colle
che abbia embrioni di luce,
infisso nel terreno molle
e la chiusura del doppio pantano
in cui affogano le sirene,
che hanno il malleolo d’oro
e sciropposa la voce; tu o scamandro
che vieti al padre l’avida vista,
richiama le siepi divine di Grecia
dove il minotauro salta
in cerca del tesoro.
Non essere rupe o preghiera
o qualche cosa che somigli al balcone
dove Giulietta implorò un cielo di morte
e una morte di cielo.

[Alda Merini]
[02.11.2017]

Nenhum comentário:

Postar um comentário

One art

The art of losing isn’t hard to master; so many things seem filled with the intent to be lost that their loss is no disaster. Lose some...