domingo, 16 de agosto de 2020

 Oh mare che mi semini di notte
addormentato si è il mio tenero giorno
nelle lunghe dita della primavera.
Ahimè, che nella mia terra
non cresce più il fiore del suo bacio
e più non mi addormenta.
Essa giace, è un feto musicale
che muore nel mio grembo
e partorirlo io non riesco.
È un morto che cammina
con la speranza della prima vita.

[Alda Merini]
[27.10.2017]

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